Sunday, March 24, 2019

educazione stradale

Oggi sono in vena di scrivere un po' e voglio fare una piccola riflessione in merito all'educazione stradale perlomeno qui ad Hermosillo.

Ho imparato a guidare in Italia, in una cittadina relativamente piccola, e sono cresciuto in un paese anche questo non molto grande, come si può immaginare le strade sono sempre piccoline e c'è una sola corsia per ogni senso di marcia, solitamente non si corre molto e si ha abbastanza precauzione, oltre a questo con gli autovelox e le pattuglie che fanno controlli saltuari a vari orari del giorno e della notte in tutto il territorio, si possono considerare come deterrenti per commettere infrazioni, perché, come si sa, le multe sono piuttosto salate e tutti cercano di evitare di buttare via soldi in multe e perdere punti nella patente.
Qui in Messico le cose sono molto diverse, innanzitutto la patente la si può prendere fin dai 16 anni senza l'obbligo di fare la scuola guida, le ore minime di pratica. Sì bisogna fare l'esame ma in molti casi si può ottenere la patente di guida anche senza. Conosco moltissime persone che non hanno mai fatto un esame né medico né di guida per poter ottenere la patente, considerando che sono le basi della sicurezza in strada... vi lascio immaginare quali altre grandi differenze ci sono.

Iniziamo dal bollo dell'auto, qui si chiama "tenencia" ed è una sorta di tassa sulla proprietà del veicolo, è obbligatoria e quasi tutti la pagano, anche se c'è qualche furbo che continua a circolare senza pagarla, è stata inserita molti anni or sono per recuperare le spese di non ricordo cosa e avevano promesso (vari governi statali) che l'avrebbero eliminata, ma come si sa è difficile rinunciare ad un'entrata quasi sicura... cos'hanno fatto? Hanno cambiato il nome.

L'assicurazione non tutti ce l'hanno, è un problema perché se la persona che non ha l'assicurazione perché non ha i soldi per pagarla, normalmente ha veicoli che sono dei catorci ambulanti e se si ha la sfortuna di avere un incidente con una di queste persone... beh, difficilmente ti pagheranno i danni.

Le targhe in molti casi sono un optional, sembra strano ma quando si compra una macchina nuova il concessionario te la consegna con un documento che ti permette guidare anche senza targa per un certo periodo di tempo, però ci sono anche casi in cui i proprietari oltre ai giorni concessi da questo documento... la targa non la mettono e si vedono auto nuove che circolano anche per mesi (non voglio esagerare dicendo che circolano anche per anni), oltre ad auto straniere che sono in tramite di regolarizzazione per circolare in territorio messicano, sono macchine che possono essere anche vecchie da 1 a 15 anni e pure qui... senza targhe. In questi anni ho visto anche un paio di pattuglie della polizia senza targa... incredibile ma vero.

Gli incroci in molti molti ma davvero molti casi sono gestiti dal doppio stop, gli automobilisti sanno che avanza una macchina per turno, nel senso che se l'incrocio è a doppio senso passano le macchine che vanno da nord a sud e da sud a nord e poi successivamente quelle da est a ovest e da ovest a est, è un po' difficile da capire all'inizio ma è piuttosto pratico una volta che ci si è presa la mano.

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I semafori rossi sono a volte una semplice decorazione... ebbene sì, non sto scherzando, non so se sia una pratica in tutto il Messico, ma qui ad Hermosillo e zone limitrofe se ti trovi fermo ad un semaforo rosso e devi girare a destra, il semaforo acquisisce solo una funzione estetica o mal che vada assume un valore di "dare precedenza", il 90% delle volte io rispetto il semaforo rosso però son sincero... a volte anch'io cedo a questa pratica, ma solo quando ho fretta e sono appunto il primo della fila. La cosa interessante è che in alcuni casi c'è qualche simpaticone che ti suona pure per avvisarti di avanzare nonostante il semaforo rosso, però sono rari i casi. Non so se sia permesso dal Codice della Strada Statale, quello che posso dire è che la stessa polizia passa col rosso e ho visto innumerevoli volte veicoli che passano col rosso con una pattuglia vicino e questa non ha fatto nulla.

Risultati immagini per policias municipal mexico multasLe multe non sono cumulabili come in Italia, se tu stai guidando, passi col rosso e sei senza cintura, non ti possono fare la multa della somma delle tre infrazioni ma solo una, credo la più cara. Se non si ha la patente con sé la polizia ti può requisire il veicolo e dopo per recuperarlo possono servire anche due o tre giorni. Se si guida in stato di ebrezza oltre a toglierti la macchina, metterti in gabbia per la notte ti appioppano una multa che è pari a quanto un impiegato medio guadagna in un mese, pertanto nella maggior parte dei casi, se colui che è stato trovato sotto gli effetti dell'alcool non ha coinvolto terze parti, il conducente e la polizia trovano un accordo monetario che soddisfa entrambe le parti. Purtroppo la corruzione della polizia in tutta l'America latina è molto conosciuta.


Parlando appunto della corruzione delle forze dell'ordine, quando ci sono eventi sportivi, qui è possibile bere alcool allo stadio, e la polizia nelle vie principali a poche centinaia di metri dallo stadio fa dei blocchi con l'alcolimetro, chi sa di essere in fallo non fa altro di allungare qualche biglietto all'agente che lo ferma e questo gli da una parola d'ordine che è valida per tutta la notte, qualora un altro poliziotto lo dovesse fermare, il conducente dice la parola e non deve "pagare" una seconda volta. Le bustarelle sono anche benviste per evitare che siano appioppate le multe, se la multa è di circa 400 pesos, se viene pagata entro le prime 48 ore si ha lo sconto del 50%, pertanto sono 200 pesos e l'agente di polizia per evitare di stilare il verbale e fare la multa "accetta" l'accordo monetario di 100 pesos in modo tale che entrambe le parti siano felici. Per quanto mi riguarda, in questi tredici anni di vita messicana, ho ricevuto anch'io delle multe, in tutte ho infranto le regole secondo il punto di vista dell'agente che mi ha affibbiato la multa e le ho sempre pagate.

Voglio raccontare la mia esperienza personale in merito a quando mi hanno fermato: una volta tornando a casa dal lavoro c'era il semaforo in verde, è diventato arancione ed essendo in corsa ovviamente non potevo fermarmi, dopo 20 metri c'era un altro semaforo con lo stesso tempo del primo e decisi di andare avanti, una volta che superai il secondo semaforo passarono almeno 2 secondi prima che diventasse rosso ma nonostante quello all'improvviso ho visto i la sirena della polizia che mi fece accostare, mi chiesero i documenti, dove lavoravo e cosa stavo facendo, ricalcarono il fatto che avevo infranto il codice della strada e il poliziotto tendeva sempre la mano che stava a significare che se io volevo potevamo trovare questa soluzione conveniente ad entrambe le parti, non mi chiese mai esplicitamente i soldi, tendeva solo la mano sottolineando la mia infrazione e che si vedeva costretto a fare la multa, io gli dissi più e più volte "Ha ragione agente, se le ha visto che son passato col semaforo arancione appena scattato, mi faccia il verbale e domattina presto andrò a pagare la multa", gli dissi questa frase almeno 3 o 4 volte e l'ultima aggiunsi pure che era tutto il giorno che stavo lavorando era tardi, ero rimasto a dare consulenze ad alcuni alunni e volevo tornare a casa a riposare. Questo agente (probabilmente di Oaxaca o Puebla per i suoi lineamenti ed altezza) capì che non gli avrei dato nulla e se ne uscì "oggi mi sento buono, però mi raccomando faccia più attenzione ai semafori", lo ringraziai e me ne andai. Diciamo che ho avuto pure fortuna perché gli ho mentito spudoratamente... erano le 22.20 circa, avevo finito di lavorare alle 20 e poi andai a bere un paio di birre con un gruppo di alunne, perché una di loro se ne sarebbe andata per un viaggio e non avrebbe finito il semestre. Qui l'ho scampata per il rotto della cuffia. In un'altra occasione nella quale non avevo bevuto, era pomeriggio ma mi avevano fermato per eccesso di velocità con la pistola laser, non so perché quando abbassai il finestrino parlai esclusivamente in italiano, volevo fare questo esperimento e il povero agente chiedendomi i documenti io continuavo a dire "sono straniero non capisco quello che mi stai dicendo e bla bla bla" parlai piuttosto veloce, avevo la cintura allacciata e continuavo a toccarmela dicendo "ho la cintura non andavo forte e bla bla" il poverello dopo neanche due minuti mise le mani avanti e mi disse che potevo andare. Qui mi divertii e mi sentii un po' in colpa per essermi preso gioco di un agente che stava facendo il suo dovere però scampai a una multa.
In un'altra occasione simile dove sì correvo, il poliziotto mi fermò e mi chiese le generalità, quando gli dissi che ero italiano mi disse subito qual era la infrazione e che avrebbe fatto finta di stilare un verbale, che gli avrei dovuto dare una stretta di mano e finita lì, perché il suo superiore stava osservando da lontano, questo agente fu l'unico che mi evitò una multa. Ultimo caso invece è quando un paio d'anni fa sì mi rifilarono la multa ma ero colpevole... portai mio figlio ad allenamento di tiro con l'arco e mi chiesero di andare a comprare qualcosa in una ferramenta lì vicino, solitamente metto la cintura di sicurezza appena salgo in macchina ma quando sono tragitti di meno di un chilometro tante volte non lo faccio, uscito dal campo arrivai al semaforo in verde e scattò l'arancione, vidi aldilà dell'incrocio una pattuglia (quasi da film) con uno scatto quasi meccanico mi misi la cintura ma l'agente mi vide bene... mi fermai alla ferramenta e mi disse che ero senza cintura e che ero passato con l'arancione e che mi avrebbe fatto solo la multa della cintura, io cercai di rigirarla ma quando mi chiese la patente mi resi conto che l'avevo lasciata nello zaino che usavo tutti i giorni per andare in piscina, mi disse che era obbligato a portare via il veicolo e lì mi disperai... chiamai mia moglie e le chiesi di inviare la foto della patente e quest'agente accettò la foto, non mi restò che ringraziarlo e pagai la multa dopo 15 minuti...  Queste esperienze le ho volute raccontare solo per sottolineare che nonostante la corruzione delle forze dell'ordine ci sono agenti che sì fanno il loro dovere ligiamente e non vogliono specularci sopra, mentre altri utilizzano la loro uniforme solo per poter avere un'ulteriore entrata.

Qui in città, ci sono strade a senso unico fino a 4 corsie, in alcuni tratti (anche se corti) si arriva anche a 7 corsie (inclusa quella ciclabile), bisogna stare attenti, sempre all'erta perché non si sa mai chi è colui che guida nella macchina accanto, poi se piove diventa il finimondo, le strade si riempiono di buche a causa della bassa qualità dell'asfalto, le strade si inondano a causa delle infrastrutture e mancanza dei canaletti di scolo. Insomma se volete guidare qui in città bisogna essere molto pazienti ed attenti.

Salutoni

Altro sullo stesso tema: E le targhe dove sono? (08/03/2013)


Sunday, December 09, 2018

Tattoo numero 21

Chi mi conosce sa che da qualche anno ho iniziato a tingermi la pelle Quando andai in Italia nell'estate del 2013 feci i miei primi due tatuaggi, opera di un amico di vecchia data: Fabio "Billy" Celant, dopodiché nel gennaio successivo mi tatuai i nomi dei miei figli da un artista del tatuaggio qui ad Hermosillo che si fa chiamare "Nervio", poi venne il tatuaggio per i 10 anni di matrimonio con mia moglie fatto da "Pocho" e via di seguito altri avvenimenti importanti nella mia vita hanno meritato un piccolo spazio sulla mia pelle.

Nel corso di questi anni ho letto molto riguardo al tema tatuaggi, da quelli tribali in Nuova Zelanda, a quelli simbolici africani o sudamericani, al tradizionale americano o giapponese, al realismo, e mi è piaciuta un sacco una frase che sentii o lessi da qualche parte "un corpo tatuato solo poche persone sono in grado di leggerlo" ed è davvero così.
La mia famiglia è l'unica che conosce il significato di ogni singolo tatuaggio sul mio corpo ma a dire il vero a me piace condividere il significato, per far sapere al mondo che non sono disegnini bellini che me li son fatti fare solo perché sono carini, al contrario, se non dovessero avere un significato dietro magari nemmeno me li farei.
Ho solo un tatuaggio che ho fatto per bellezza, ma ha pure assunto un suo significato durante il tempo.

Ed eccoci arrivati al mio tatuaggio numero 21. Questo tatuaggio ha un significato molto importante per me, ho scelto un posto che sia abbastanza visibile (a dire il vero non pensavo fosse così doloroso in questa zona) perché è in onore a mio nonno. Ormai è deceduto da qualche anno ma è stato l'unico nonno che ho avuto, perché il nonno paterno non ho avuto la possibilità di conoscerlo bene perché morì quand'ero piccino. Ecco, mio nonno Pieri fu alpino, e da qui il perché del cappello, nel corso della sua vita si vide costretto a trasferirsi all'estero per poter mantenere la sua famiglia, lavorò nelle miniere di carbone in Belgio, ed ecco il perché del piccone, infine una tazzina di caffè, una delle sue poche gioie dopo la diagnosi ed il cambio radicale nella sua dieta.

Caro nonno, son passati quasi 6 anni da quando ti ho visto l'ultima volta, non ho ancora potuto salutarti e dirti addio, ma ti penso sempre, e da ora sarai sempre con me sul mio braccio.

Thursday, May 31, 2018

VidExport



En enero tuve la oportunidad de ser interprete para una de las empresas de cultivo más grandes de México en su área. 


Aprendí mucho sobre el cultivo de la uva de mesa: 25 horas en 2 días con agrónomos nacionales y extranjeros, ha sido una experiencia muy interesante y de aprendizaje.
Me contrataron como interprete y salí ganando con todo lo que aprendí.

Mi respeto y admiración por la empresa VidExport. Excelentes instalaciones y servicios para el trabajador adentro de los campos. Dormitorios, 3 comidas diarias, servicio de guardería, médicos, escuelas, psicólogos, canchas deportivas, es una pequeña comunidad muy funcional. Y mucho más.

Personas muy interesantes, preparadas, disponibles y con ganas de mejorar el dueño Ing. Salazar como también el Ing. Victor Romero y todo el equipo de trabajo.


Estoy muy satisfecho, era una faceta de Sonora que no conocía y la verdad me dio mucho gusto ver que no es la realidad que pintan las novelas, por lo menos aquí en Sonora hay un trato excelente.





Foto 1: Con el equipo de ingenieros agrónomos en los viñedos cerca de Empalme en el primer día.

Foto 2: Viendo de cerca uno de los viñedos y sus brotes en el segundo día de trabajo.

Sunday, November 26, 2017

In bocca al lupo

En el 2011 publiqué mi primer libro que trataba aforismos y dichos populares italianos y con mucho entusiasmo me dediqué de inmediato en el proyecto de este nuevo libro.
Investigué las necesidades de los alumnos de italiano y respecto al tema gramatical y de práctica surgió que era necesario un libro de ejercicios enfocado en las preposiciones. Revisando ejercicios en los libros que utilcé en mi práctica docente y el material en internet me di cuenta que de verdad el material a disposición era muy limitado, muy bueno pero muy escaso, así que me decidí en realizar este libro de ejercicios. 
La verdad se me hacía bastante sencillo pero, en la marcha, me di cuenta que era necesario mucho tiempo que invertir, ya que estructuré el libro para la práctica de todos los niveles hasta el nivel B2 del marco europeo de referencia. En la primera parte hay una pequeña explicación de todas las preposiciones y ejemplos de su uso, En la segunda parte hay 10 ejercicios para el primer contacto, es decir para los estudiantes del primer nivel. La tercera parte abarca 50 ejercicios de 10 oraciones cada uno, en cada oración hay entre 1 y 3 preposiciones simples o articuladas y sacando cuentas hay más de mil preposiciones en solo este apartado. 
En la parte 4 del libro hay 30 ejercicios de 10 enunciados cada uno y además de la preposición se le pide al estudiante que conjugue en el tiempo presente indicativo el verbo que está presente, y la cosa importante es que elegí un verbo diferente por cada oración, así que al final son 300 verbos diferentes, de esta manera el alumno, además de practicar, podrá tener un ejemplo concreto del uso de un determinado verbo. La última y quinta parte del libro es parecida a la cuarta, con la diferencia que no hay 300 verbos diferentes, varios se repiten, y el estudiante deberá conjugar los verbos al pasado antepresente, con el objetivo que logre diferenciar, gracias a la práctica, cual auxiliar utilizar además de aprender los participios pasados irregulares.
Este material se empezó a trabajar a finales del 2014 y tardé casi dos años para terminarlo y finalmente, después de tantos sacrificios y puertas cerradas logré tener el apoyo que necesitaba y mirar a mi bebé. Puede parecer cursi, pero quien ha pasado por el proceso de publicación entiende lo que digo, En el libro se encontrarán muchas expresiones coloquiales, muy dificiles de encontrar en los libros "clásicos" para aprender un idioma, esto lo hice con la intención que el estudiante se acerque más al idioma hablado de verdad y no solo en el contexto formal que se enseña o se puede ver en la tele.
Para concluir con esta publicación, quiero agradecer como siempre a mi familia, a unos colegas del Departamento de Lenguas y a otros colegas de otras áreas de la Unison y otras instituciones pero el agradecimiento más grande es hacia a todos los alumnos de italiano que de verdad me motivaron y me echaron porras, mis grupos y mi club de conversación.
Gracias, y ahora a disfrutarlo.

Foto 1. Aquí estoy con Marco Soto Román, jefe de Publicaciones
Foto 2. Yo solo enseñando orgullosamente a mi bebé.
Foto 3. Portada del libro.
Foto 4. Contraportada del libro.





Wednesday, October 11, 2017

La corruzione, questo grande mostro invisibile

Oggi voglio parlare un pochino sulla corruzione in Messico, perlomeno dal mio esclusivo punto di vista, totalmente soggettivo; magari non è la realtà dei fatti e la situazione è molto più complessa di come la presenterò, però posso dire che il Messico ha un grave problema con questo tema, come del resto quasi tutta l'America Latina.


Polizia:

La polizia dovrebbe svolgere un ruolo nella comunità dove veglia il buon vivere dei cittadini, che li renda sicuri e qualora fosse necessario dovrebbe intervenire per poter risolvere i problemi nati. C'è da dire che perlomeno qui in Messico non fanno i controlli random come li fanno in Italia per controllare i documenti dei veicoli, se è stata pagata l'assicurazione, il bollo, se si ha la patente, etc. lo fanno solo quando il sindaco scarseggia di soldi, fanno controlli a tappeto per qualche giorno, recuperano molto per il semplice fatto che la maggior parte degli stessi messicani violano la legge e vanno in giro senza assicurazione o senza tasse pagate, vanno ancora in giro senza cintura, i bimbi non rimangono seduti nel seggiolone o nell'ovetto e ci sono tanti incidenti dove purtroppo perdono la vita degli innocenti.
Ritornando al tema, la polizia quando ti ferma può decidere che gli stai antipatico e dice che farà una multa per X o Y motivo, a volte per la cintura di sicurezza, a volte per il limite di velocità o per aver superato il semaforo col rosso, sarà sempre la loro parola contro la tua (ovviamente fanno ciò con persone che viaggiano da sole in macchina in modo tale da non avere testimoni).
Se la persona che guida invece è alticcia (o completamente sbronza) cercano di "aiutare" il guidatore a livello economico nel senso che invece di fare la multa e ritirare la macchina, accettano la bustarella del valore della metà della multa (che potrebbe arrivare a 4 o 500 euro e poi ti lasciano andare come se nulla è successo. Lo stesso succede quando effettivamente superi col rosso o viaggiavi senza cintura, ti fermano e dicono subito "guardi signore che Lei è passato col rosso" e poi allungano la mano chiedendo la bustarella per poter "risolvere" la questione.
La polizia è marcia fino all'osso, ma la colpa non è solo loro, è anche colpa di coloro che pagano queste bustarelle, pertanto finché c'è gente disonesta che non vuole pagare le conseguenze delle proprie azioni, ci saranno sbirri corrotti che le accettano e poi superano i limiti chiedendo la bustarella spudoratamente.

Impiegati pubblici:
Qui in Messico ci sono tantissimi impiegati e lavoratori che sono stipendiati dal comune, chi fa lo spazzino, chi il giardiniere, elettricisti, idraulici, muratori, ecc.
Visto che sto ampliando casa ho assunto un imbianchino che mi facesse i dettagli in gesso nella stanza, e chiacchierando mi ha raccontato che ha lavorato per il municipio per oltre vent'anni prima come imbianchino e poi come giardiniere e chi amministra gli stipendi ruba spudoratamente. Tutti sono stipendiati con le ore lavorate e se fanno ore extra (molto raramente) sono pagate a parte ma risulta che tutti i mesi da un'infinità di anni, si emettono assegni di 20 ore extra settimanali e l'amministrazione falsifica la firma del lavoratore per poter intascare suddetti soldi. Essendo Amministrazione Pubblica, sono soldi delle tasse dei cittadini che vengono rubati. E' una cosa scandalosa perché dopo dicono che non ci sono soldi per poter fare determinati lavori di riparazione o di giardinaggio o di qualsiasi bonifica di opere pubbliche, perché hanno finito il budget del semestre.

Politici:
meglio non mi addentro molto nel tema, ma questi sono ovunque... Tra Messico ed Italia in verità... siamo messi male in entrambi i casi, l'unica cosa è che il Messico ha moltissime più persone che lavorano anche 12-14 ore al giorno per stipendi da fame per poter sopravvivere e poi i politici rubano milionate e se la ridono della grassa.

Bene, questo è quanto, diciamo che qui in Messico, il messicano medio tollera la corruzione perché gli permette poter risparmiare qualcosa, essendo comunque cosciente del fatto che la sta promuovendo. Non è bello ma è la realtà che io vedo tutti i giorni.
Personalmente io preferisco pagare una multa più salata piuttosto di dare una bustarella, però le multe che mi son toccate finora sono state abbastanza abbordabili, se mi dovesse capitare un domani di dover pagare una multa di 1000 euro o più... a dire il vero non so se opterei per una scorciatoia...