Friday, December 30, 2011

En la sierra de Aconchi

Casi toda la familia de mi suegra, hermanos, tios, sobrinos, amigos fuimos a Aconchi y subimos hasta la sierra donde hay una casita y algunos animales, han sido unos días muy diferentes de lo habitual y espero volver muy pronto.

A seguir algunas fotos:

Este es el lugar:


Aquí algunos de los presentes:


 Esperando que la carne esté lista:


Asando la carne en la parilla:

Comiendo una costilla:




Monday, December 26, 2011

PdG: Babbo Natale

Origine:
Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo (poi divenuto santo) Nicola della città di Myra (antica città dell'odierna Turchia), di cui si racconta che, essendo un vescovo, esortò tutti gli altri parroci della sua diocesi a diffondere il cristianesimo laddove i bambini non avevano la possibilità o la volontà di recarsi in chiesa anche a causa del freddo invernale, che costringeva molti a non uscire di casa. Così li esortò dicendo loro di recarsi dai bambini portando un regalo e di cogliere l'occasione per spiegare chi fosse Gesù Cristo e che cosa avesse fatto per l'intera umanità. I parroci, portando con loro un sacco pieno di regali, raggiungevano i bambini mediante alcune slitte trainate da cani.

La leggenda di san Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti.


Italiano: Babbo Natale
Spagnolo: Santa Claus, Santa Clos, Papá Noel
Tedesco: Weihnachtsmann
Inglese: Santa Claus
Francese: Père Noël
Portoghese: Papai Noel
Russo: Санта Клаус
Olandese: Kerstman
Polacco: Święty Mikołaj


Sunday, December 25, 2011

Il mio Natale 2011

Ieri sera verso le dieci siamo andati a casa di mia suocera per passare la vigilia, cenare ed aspettare la mezzanotte per poter finalmente farci gli auguri ed aprire i regali. Non eravamo in molti perché per la prima volta dopo tanti anni i miei cognati con i miei nipotini sono andati al paesino dei genitori di mia cognata per festeggiare il Natale, pertanto eravamo tre in meno e praticamente il 50% di bimbi in meno (sono sempre convinto che l'emozione più grande è quando i bambini aprono i regali).
In famiglia, già da diversi anni abbiamo deciso di fare un solo regalo con "l'amico segreto" in modo tale che si faccia un solo regalo e di buona qualità (visti i problemi generali economici è un buon risparmio).
Arrivata la mezzanotte i bimbi sono stati i primi ad aprire i regali e l'espressione di Leo è stato il mio miglior regalo, è stato divertente ed era davvero contentissimo.


Oltre ad una sorta di lego della fisher price di batman, ha ricevuto anche una specie di fucile sparapalline e quel giochino che si vede lì sulla destra di fronte all'angioletto, invece Giulia ha ricevuto lo zainetto della Dora, che è il suo cartone preferito ed un paio di pattini rosa e come al solito... lei voleva il fucile (maschiaccio...)
Gigi s'è addormentata subito dopo l'apertura dei regali invece Leo ha resistito fino l'una, giusto quando stavamo mettendo le cose in macchina è crollato il mio ometto.

Arrivati a casa la solita solfa... vicini con musica di banda (era l'una e mezza), mentre ero al pc non m'importava un granché, poi sono andato a letto verso le 2.30 e non sono riuscito a chiudere occhio fin quando hanno deciso di spegnere tutto... ossia quando mancavano pochi minuti alle 4.
Dopo sole 4 ore e mezza mi son dovuto alzare perché avevo appuntamento in videochat con i miei genitori e nonni e per fortuna i bimbi erano ancora KO. Una volta che si son svegliati sono corsi giù dalle scale per vedere cosa gli aveva portato Babbo Natale. Leo contentissimo per le sue costruzioni di Batman, Giulia forse perché appena svegliata era un po' rognosa e non sembrava poi così emozionata nonostante Babbo Natale le ha portato ciò che voleva: una bicicletta rosa.


Nelle due ore successive ho parlato con i miei genitori e nonni mentre giocavo con Leo: abbiamo costruito assieme il forte di Batman, poi è arrivata l'ora di pranzare e dopo ancora a giocare con i bimbi. 
Nel primo pomeriggio siamo andati a farci un giretto in strada con le biciclette, ora sì Giulia è stata contentissima


I bimbi e la loro mamma sono andati a piedi dalla nonna e di ritorno io e Leo siamo andati a comprare al Wall Mart la memoria per la macchina fotografica, lui emozionatissimo ed ha fatto un sacco di foto. 
Siamo giunti praticamente verso le sei, fuori diventa buio e siamo rimasti in casa a giocare ancora mentre la mia dolce metà riposava, io e Leo abbiamo giocato per un paio d'ore con il fucile sparapalline e Giulia ci faceva le foto, poi è arrivata l'ora di cena e della nanna, una volta messi a nanna i tati mi son messo a scrivere sto papiro, che entrerà nel mio diario.
E' stata una giornata piacevole, ho giocato con i miei figli praticamente una dozzina d'ore e nonostante la stanchezza finale... penso che domani farò altrettanto!!!

Thursday, December 22, 2011

PdG: culo


La parola che presento oggi è "culo". In italiano a differenza dello spagnolo non è poi così pesante e si utilizza in diverse situazioni. Oltre a questa parola, per indicare la parte del corpo si può utilizzare sedere, fondoschiena, natiche, chiappe, ecc.

Con il diminutivo diventa "culetto" e si usa soprattutto con i bambini, oltre a questa parola si può usare anche "sederino".

Quando si vuole esprimere fortuna, in italiano si usa molto l'espressione "che culo" che indica semplicemente "che fortuna" oppure utilizzare l'espressione "avere culo" per indicare "avere fortuna"*.

C'è un'espressione italiana che dice "culo e camicia" e questa indica la vicinanza o addirittura che qualcosa o qualcuno è inseparabile (expresión en español: uña y mugre)

Traducción: 
culo, pompis, cola, colita, suerte*

Monday, December 19, 2011

PdG: scarabocchio

SCARABOCCHIO: questa è una parola che conoscono molto bene i genitori di bimbi piccoli. Lo scarabocchio è un disegno senza nessun senso, a volte per inesperienza dell'autore, altre volte sono solo dei segni fatti senza nessun ordine.

A volte gli artisti che fanno alcuni bozzetti definiscono i loro lavori come scarabocchi anche se in realtà sono di fatto delle brutte copie del loro lavoro finale.

Oltre al sostantivo esiste anche il verbo: SCARABOCCHIARE.

Traducción:
garabato, garabatear, rayar

Sunday, December 18, 2011

PdG: fregarsene

La parola del giorno di oggi è il verbo FREGARSENE che ha il significato di DISINTERESSARSI di qualcosa oppure di INFISCHIARSI.


Si può utilizzare in due modi:
1- me ne frego
2- non me ne frega
in questo secondo caso si possono aggiungere alcune parole per dar più enfasi all'oggetto
- non me ne frega nulla
- non me ne frega un fico secco
- non me ne frega un cazzo (volgare)
- non me ne frega una cippa (volgare)
oppure ancora più volgare
- non me ne fotte nulla (etc)
- me ne fotto
- me ne infischio
- non mi interessa

Traducción
No me interesa - me vale - me vale madre

Saturday, December 17, 2011

Thursday, December 15, 2011

PdG: rompere (usi e significati)

La parola di oggi è il verbo ROMPERE (part. passato ROTTO).
Quando si vuole utilizzare questo verbo per dire che si è danneggiato qualcosa, non v'è ombra di dubbio sul significato perché è un sinonimo, però questo verbo si utilizza anche in altre situazioni particolari.
Utilizzando la forma negativa NON ROMPERE ha il significato di LASCIAMI IN PACE, LASCIAMI STARE, LASCIAMI TRANQUILLO.
In realtà è una abbreviazione del NON ROMPERMI LE SCATOLE (modo soft) oppure del modo più volgare NON ROMPERMI I COGLIONI o NON ROMPERMI LE PALLE.

Traducción:
No me molestes, déjame en paz

Tuesday, December 13, 2011

PdG (Parola del giorno) nuova sezione sul mio blog

Dopo la pubblicazione del mio libro mi son reso conto che le persone che stanno imparando una lingua straniera attrae molto il linguaggio colloquiale, i modi di dire ed in generale la forma informale di parlare, pertanto da oggi inizierò un nuovo progetto qui sul mio blog, ogni tanto pubblicherò un'espressione, una parola o un verbo con eventuali sinonimi perché gli studenti di italiano possano arricchire il proprio vocabolario. Alla fine (se esiste) ci sarà una traduzione in spagnolo del termine.

Marinare - bigiare - fare sega
Questi verbi indicano che una persona che aveva un impegno (generalmente lavoro o scuola) ha deciso volontariamente non andare in tal luogo.
In Friuli si usa molto l'espressione andare in marina, oppure marinare la scuola; il termine più formale è bigiare e quello un po' più volgare è fare sega

Traducción:
pintearsela del trabajo o de la escuela

Sunday, December 11, 2011

Riflessioni fine semestre

Era da tempo che non scrivevo al mio caro diario... e visto che siamo arrivati quasi alla fine volevo lasciar traccia di questo mio semestre.
E' iniziato con molto caldo e le materie della facoltà di psicologia sembravano molto difficili perché dovevamo fare un sacco di lavori di ricerca di bibliografia, ricordo come se fosse stato ieri che le prime tre settimane sono state molto molto pesanti ma dopo la grande mole di lavoro (quasi quotidiana) è iniziato il periodo dei lavori a lungo termine il che mi ha reso immensamente felice. 
Con una materia ci sono stati dei problemi con una docente, la maggior parte dei miei compagni di corso hanno fatto una sorta di ammutinamento ed io ero contrario perché volevo sperare che, nonostante tutte le lamentele, la prof. in questione lavorasse in modo un po' diverso per potersi guadagnare nuovamente la fiducia degli alunni, però devo dire che mi ha deluso assai... se tornassi indietro appoggerei completamente i miei compagni. Tutto sommato non mi è andata poi così male con questa prof, la cosa che mi irrita è che mi ha tolto parecchi punti di un compito (neanche fosse un esame) per il solo fatto che le ho detto che per tre giorni sarei stato occupato nel foro d'insegnamento di lingue straniere e che le avrei consegnato il tutto il lunedì e non ha voluto... quando per tutto il semestre ha accettato i lavori di altre persone anche con due o tre settimane di ritardo ed io sempre super puntuale, ma vabbeh... una mazzata che mi servirà per il futuro... mi ha praticamente tolto 2 punti sulla media finale. Per il resto sono abbastanza soddisfatto perché oltre alla facoltà, dare lezioni, fare il papà e marito sono riuscito a pubblicare il mio primo libro che inizierò ad utilizzare il prossimo semestre. 
Questo semestre scolastico è stato abbastanza intenso, ho conoscito diverse persone interessanti, la cosa bella di studiare e dare lezioni è il confronto d'opinione su diversi aspetti della vita oltre al confronto culturale che sempre mi sorprende nonostante siano (domani) 6 anni che vivo in Messico.
Che posso aggiungere ancora? Sono contento dei miei studenti, in particolar modo di quelli dei livelli alti, perché li conosco già da almeno un paio d'anni, che dopo molto studio ora possono comunicarsi senza grandi difficoltà in una nuova lingua, per me è un piacere ed un orgoglio vedere questi progressi.
Durante queste vacanze natalizie mi prenderò sicuramente un paio di settimane di assoluto riposo, le dedicherò esclusivamente alla famiglia e fare qualche lavoretto in casa e poi, dopo le varie mangiate natalizie, a Gennaio tornerò a lavorare sui miei progetti, perché il libro che ho pubblicato, mi auguro sia solo il primo di una lunga serie. In Italia i miei progetti sarebbero banali e magari poco interessanti per il fatto che esistono decine di varianti diverse per ogni casa editrice che si dedica alla pubblicazione di testi accademici, ma qui in Messico il materiale non è facile reperirlo e qualora si possa fare, ahimé costa un occhio della testa, pertanto la mia intenzione è quella di continuare a pubblicare materiale per far conoscere la cultura italiana, ho iniziato con i proverbi e modi di dire e prossimamente un libro, sempre di formato tascabile, che faccia conoscere qualcosa sulla storia del mio Paese, parlando dei monumenti o eventi importanti che si svolgono durante l'anno.
Bene questo è quanto, caro diario, prossimamente tornerò a scriverti.

Wednesday, December 07, 2011

Alcuni verbi pronominali

infischiarsene - forma colloquiale per dire "disinteressarsi completamente di qualcosa". Certamente è più diffuso il sinonimo "fregarsene" che tuttavia è sentito come più forte e brutale e che quindi va evitato in situazioni formali. 

andarsene - nel significato corrisponde perfettamente al verbo "andare". Con la forma pronominale abbiamo però una carica di partecipazione emotiva molto più forte. Se quando dico "io vado" sto semplicemente dando un'informazione, dicendo "me ne vado" posso esprimere, a seconda del tono della voce nervosismo (Basta! Me ne vado!!!), soddisfazione (appena finisce la lezione me ne vado a casa, eh eh!), noia o fastidio (questo film mi fa dormire: ciao a tutti, me ne vado) e qualunque altro sentimento io voglia manifestare. 

prendersela - significa provare un sentimento di fastidio per qualcosa che ci ha toccato nella nostra sensibilità. Se sentiamo una frase che consideriamo scorretta nei nostri confronti, ecco, possiamo prendercela e diventare di cattivo umore. Nello stesso tempo possiamo consolare un amico che è offeso o depresso per qualcosa che gli è successo dicendogli: "Su, non prendertela, sono cose che capitano..." 

metterla (con) - Si usa quasi sempre nella formula "come la mettiamo con...?". Per esempio: il dottore mi ha ordinato di stare a letto per una settimana; io invece sono uscito e ora sto male e devo tornare da lui. Qualcuno, più o meno scherzosamente, mi può domandare "E adesso come la metti col dottore?", cioè come ti giustificherai, come troverai un modo per spiegarti e per trovare un compromesso con lui? Allo stesso modo posso minacciare qualcuno (per esempio se lo scopro che sta frugando nel mio cassetto privato) dicendogli: "Ma bravo... e adesso come la mettiamo?", cioè, come troviamo un sistema per giustificare questa cosa? 

volerci - uno dei verbi pronominali più usati. Significa esattamente "essere necessario": per scrivere ci vuole una penna, per fare questo lavoro ci vogliono due settimane, per sopportare quella persona ci vuole tanta pazienza. 

cavarsela - significa superare più o meno bene un problema, una difficoltà, un ostacolo, venir fuori in qualche modo da una situazione. "Ha avuto un brutto incidente ma se la caverà", non morirà; "ho fatto quell'esame e me la sono cavata", l'ho superato; "Non ho mai studiato l'inglese, ma se sto all'estero me la cavo comunque". 

andare (+ pronome indiretto) - Alla domanda "Prendi un caffè?" la risposta più ovvia è "Sì, grazie" o "No, grazie". Ma qualche volta ho sentito stranieri rispondere un brutale "Non voglio" (eh mamma mia, mica era un dovere!), oppure un esagerato "Non lo desidero" (che complicato!); o anche un infantile "Non ho voglia" (che verrebbe da rispondere con un altro verbo pronominale "E chi se ne frega!"). Il problema è che qualche volta gli stranieri dimenticano la possibilità di usare il verbo andare + pronome indiretto: "No grazie, adesso non mi va". Significa, non lo desidero, non ne ho voglia, non è il momento, ma è una frase molto più leggera delle altre e estremamente colloquiale. 
Il verbo andare + pronome indiretto funziona proprio come il verbo piacere + pronome indiretto: mi va di fare due passi, ti va di uscire con me?, ha detto che non gli va di incontrarmi, ecc. 
Attenzione: andare + pronome indiretto non si usa al passato prossimo ma sempre all'imperfetto.

Sunday, December 04, 2011

La presentazione del mio libro





Dopo una lunga attesa, finalmente il mio libro è giunto sugli scaffali della Libreria della Universidad de Sonora. Ho dovuto aspettare un bel po' di tempo però la cosa importante è che finalmente è in vendita.
La presentazione del libro è andata molto bene, ovviamente ero emozionato visto che è stata la mia prima volta... non avevo partecipato mai ad una presentazione di libri accademici. Sono davvero contento di esser riuscito in questa mia "impresa". Molte persone potrebbero pensare che sia una cosa insignificante, un nonnulla, però il fatto di sapere che una tua creazione, dopo molti mesi di lavoro è lì, disponibile al pubblico, che gente che nemmeno conosci la leggerà... beh è un'emozione che è un po' difficile da mettere nero su bianco (o bianco con fondo nero in questo blog).
Il giorno prima della mia presentazione ho dato una sbirciata ad altre due presentazioni, per vedere un po' come andava, eventualmente prendere appunti sulla dinamica ecc. L'affluenza non è stata un granché visto che in entrambe le presentazioni c'erano tra le 15 e le 20 persone, e mi son detto che se i miei colleghi hanno avuto tale audienza io avrei avuto al massimo 10-15 persone. 
Al momento della presentazione del mio libro la sala si è riempita (non era un auditorio) e stimo che ci fossero una cinquantina di persone (probabilmente un po' di più) il che ha fatto accellerare il mio cuore per qualche istante.
Voglio ringraziare i miei colleghi che sono venuti a vedermi tra cui Adriana, Jérôme, Hector, David, Suzie ecc., alcuni compagni della facoltà di psicologia tra cui Jessica, Alessandra e Cinthia, alcuni colleghi ed alunni come Faby e Marita, molti alunni tra cui Kryzthian, Rogelio, Celina, Maribel, Edna ed altri e poi amici come Diana, Tania, mia moglie Oli ed i miei figli Leonardo e Giulia. Grazie mille a tutti.  
Poi volevo ringraziare pure la comare Mariel ed i miei genitori che sarebbero di certo venuti però visto che si trovavano in Europa non hanno potuto partecipare. Per concludere un enorme grazie a Marie Dominique e Tere, senza di loro non sarebbe stata la stessa cosa, grazie di cuore!








In quest'ultima foto sto facendo le dediche e gli autografi a coloro che hanno comprato il libro durante la presentazione, ovviamente mi accompagna il mio ometto.

Saturday, November 26, 2011

Mi primera aparición en radio

El día 25 de noviembre de 2011 participé como invitado al programa que conducen Luis Cancino y Nolvia Cortés Globalidades.
Aquí pueden volver escuchar toda la hora del programa.



Download the file HERE

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Que raro oirme... casi no me reconozco ;)

Thursday, November 24, 2011

Avverbi e sostantivi italiani (con traduzione in spagnolo)


Esta ficha está diseñada para los alumnos de italiano de la Universidad de Sonora, pero, ya que es nomás una lista de vocabulario, la puede aprovechar todo alumno que esté interesado en aprender algo más y utilizarla como glosario.

Son agradecidos comentarios para mejorar eventualmente la ficha que se presenta.

Friday, November 18, 2011

primo gatticidio messicano...

E' mezzanotte passata e sono un po' stanco pertanto questo mio post non sarà molto lungo.

Cinque ore fa ho finito di lavorare (eh sì, i venerdì quasi sempre finisco un'ora prima) e tornando a casa è sbucato all'improvviso un gatto nero che praticamente è corso sotto la macchina, ovviamente ho rallentato ma è successo tutto in un battibaleno, dopo un solo secondo ho sentito che una delle ruote posteriori della macchina era passata sopra qualcosa, pertanto suppongo di averlo steso... anche se non ho la conferma perché non mi sono potuto fermare per vedere cos'è successo di fatto. E non per bastardaggine o insensibilità, semplicemente perché ero in fila ad un semaforo che era diventato verde da poco. 
Questo avvenimento mi ha fatto ricordare una situazione molto simile che mi è successa quando avevo 19 o 20 anni, stavo andando al lavoro ed ero in ritardo -e devo ammettere che quella volta sì stavo correndo-. Anche allora, il gatto è sbucato fuori dal nulla, ma non ho avuto nemmeno il tempo di rallentare per cercare di evitarlo, ho schiacciato il freno dopo il "fattaccio" e ho visto che il gatto si stava rotolando (saltando, facendo balzi) dallo specchietto retrovisore, il colpo dev'esser stato abbastanza forte e quella volta mi son chiesto "e se mi fermo che posso fare?" pertanto ho rischiacciato sull'acceleratore e sono andato al lavoro.
In ogni caso questo gatto che ho fatto fuori oggi, non è il primo animale... quest'estate andavo sempre piano (ormai è molto tempo che non corro più in macchina, la nascita dei miei marmocchi mi ha fatto cambiare molte cose) in un vialone principale a senso unico e c'erano diversi piccioni in mezzo alla strada. Io ero sulla corsia dell'estrema sinistra (qui in Messico ci sono dei vialoni anche di 5 corsie); mentre mi avvicinavo mi aspettavo che spiccassero il volo, e invece -grande sorpresa- sono rimasti lì a beccare l'asfalto... Certi animali sono davvero stupidi. Pure in quest'occasione non ho potuto far nulla per evitarli perché nella corsia di destra c'erano macchine e praticamente i piccioni si trovavano quasi tutti sul ciglio sinistro, io ho semplicemente proseguito più a destra possibile e ne ho tirati sotto almeno un paio. 

Vabbè, concludo qui, so bene che questo post non lo leggerà quasi nessuno, ma io scrivo più che altro per me, tanto per far riaffiorire qualche ricordo che forse andrebbe dimenticato.

Salutoni a tutti

Sunday, November 13, 2011

Berlusconi: è finita, mi dimetto



Tanti anni fa, quando sono diventato maggiorenne (sto parlando di tre lustri fa) ero affascinato da Fini, pertanto i miei primi voti sono andati ad AN. Dopo, crescendo, mi sono reso conto che il buon Fini (persona che tuttora mi piace abbastanza ma che non condivido le sue scelte strategiche di associazione politica) non rispecchiava la mia ideologia politica pertanto mi sono spostato sull'opposizione, ossia la sinistra italiana, che all'epoca in ogni caso non era un granché e di conseguenza per qualche anno ho evitato di dare un voto ad uno dei due estremi, ho votato quasi sempre per partiti minori che non sarebbero mai saliti al potere (lo so che non è il massimo, però piuttosto che far salire al governo degli incompetenti meglio dare il voto (per risollevare il morale) a partiti minori.
Gli anni passano e finisce il governo, per la prima volta do il voto alla sinistra italiana ma non fa un buon lavoro, tante parole e pochi fatti, come si suol dire tanto fumo e niente arrosto, da quel momento ho deciso di definirmi apolitico, non sono di certo di destra e nemmeno di sinistra però posso definirmi di antidestra, cosicché quando ho l'occasione di votare opterò per l'opzione migliore per me. 
Un paio dei miei motti preferiti sono "tratta il tuo prossimo come vuoi essere trattato" e "vivi e lascia vivere".

Il video che pubblico qui è stato modificato però è quello che in molti avrebbero voluto ascoltare da tempo, mi rendo conto che non sarà possibile un cambio immediato però mi auguro che dopo l'ultimo decennio, che ci ha fatto soffrire immensamente, durante il prossimo decennio le cose possano cambiare per il meglio, con piccoli cambi mese dopo mese per vedere i risultati a lungo termine.

Di certo non vorrei, nonostante viva all'estero da anni, che l'Italia facesse la stessa fine della Grecia, anche se l'andazzo europeo  è quello... purtroppo.

Finisco questo mio post dicendo che sono DAVVERO CONTENTO CHE FINALMENTE IL PREMIER ABBIA DECISO DI DIMETTERSI, l'avrebbe dovuto fare molto tempo fa. 
La cosa che più mi duole è che ci siano tante persone (che non sono dei ricconi, quelli tuttavia li giustifico perché non vogliono perdere il loro patrimonio) che difendano l'EX premier, dopo tutto quello che ha fatto, leggi per egli stesso, le escort, minorenni, falsi attentati, insomma... invece di rappresentare l'Italia nel mondo ha vissuto gli ultimi anni come se fosse una rockstar.
Se fosse stata una rockstar i suoi comportamenti non avrebbero suscitato chissà quale scalpore però come rappresentante dell'Italia doveva avere più cura delle sue attività extraparlamentari.

Bene, concludo qui, saluti a tutti

Thursday, November 10, 2011

SPSS 17 (programa completo)


El programa está comprimido en .rar. Contiene una carpeta con el programa de instalación y un archivo que tiene que abrirse con el Bloc de notas. Deberán copiar el código y una vez que terminan de instalar el programa se lo pedirán, nomás lo pegan y ya, listo!

File size 180 MB

Saturday, November 05, 2011

[Lectura] CELL - Stephen King

 Acabo de terminar de leer este libro, mi primer libro en español (además de los de psicología que no quiero considerar). Como mi primera experiencia ha sido interesante, la única queja es que el libro ha sido traducido en castellano, es decir en español de España y me habría gustado más leer un libro que hubiese sido traducido aquí en México. De todas maneras aprendí muchas palabras nuevas (aunque no se utilicen aquí en México). La historia es muy interesante, a mi me encantan los libros de Stephen King, no los considero demasiado dificiles (al menos traducidos), de hecho de todos los libros que tengo (novelas) al menos el 25% son de él.
Esta novela trata de la historia de Clay que, mientras estaba en otro estado por trabajo, casi todo el mundo se convirtió en una especie de zombie a causa de un pulso emitido por el celular, ya que él no usaba moviles se salvó. Toda la historia trata de su camino hacia su casa para volver a ver a su hijo sin saber lo que le ha pasado.
Próximamente empezaré a leer otro libro de él: "Duma Key".

-COMPRAR UN LIBRO NO ES UN GASTO: ES UNA INVERSIÓN-

Sunday, October 30, 2011

Tanti auguri Giulia

Mia piccola principessa, oggi compi 3 anni, sembrava ieri il giorno in cui sei arrivata tra noi e sono già passati ben tre anni, ci hai riempito la vita e anche se spesso sei una birbantella sei la mia dolce principessa, tanti tanti auguri tesoro.








Wednesday, October 26, 2011

Paese che vai, usanze che trovi (Luca Geremia, 2011)

Finalmente ha visto la luce... è nato!!! Dopo oltre due anni di gestazione è nato il mio libro.
Por fin vió la luz... ¡nació!!! Después más de dos años de gestación nació mi libro.





¿Qué significa cultura?
Es el conjunto de cogniciones, tradiciones, costumbres, procedimientos, técnicas, comportamientos y demás, transmitidos y usados de manera sistemática y que son característicos de un grupo social, de un pueblo, o de la humanidad entera. 

Esta recolección es solamente una parte del total de las locuciones y proverbios. Hay muchas expresiones idiomáticas que se usan sólo en algunas regiones o ciudades, y hay otras expresiones en general que sólo son conocidas en dialecto a nivel regional.

El fin de este libro es que los estudiantes aprendan algo diferente de la cultura italiana a través de los refranes y proverbios presentados en esta obra. 

Sunday, October 23, 2011

Cumple Hakim: 1 año

Aquí les comparto algunas fotos del día de ayer, fuimos a la fiesta de cumpleaño de Hakim que cumplió su primer añito de vida, desafortunadamente aún no tengo ninguna foto con el cumpleañero

La fiesta era de disfraz


Aquí estoy con mi dulce mitad


Aquí Giulia-Calabaza

Giulia con el hermano de Hakim, Oscar Emilio

Aquí Leonardo-Buzz

Aquí los dos amigochos tratando de armar una espada juguete


Friday, October 21, 2011

Video: niña de 2 años atropellada

Hace un par de días en China una niña de sólo 2 años fue atropellada 2 veces, pasaron cerca de ella 18 personas y sólo una señora al final la atendió pero demasiado tarde, la niña murió el día de hoy.
El video es impactante...
Un paio di giorni fa in Cina una bimba di soli 2 anni è stata investita due volte, sono passati accanto a lei 18 persone e solo una signora alla fine le si è avvicinata per soccorrerla però troppo tardi, la piccola è morta oggi. Il video è abbastanza sconvolgente...





Yueyue, la niña china que fue atropellada dos veces seguidas ante la mirada pasiva de 18 personas, fue declarada muerta este viernes después de una agonía en la que los médicos le detectaron muerte cerebral. La pequeña de dos años había sido víctima de un accidente de tránsito seguido de otro en plena calle en la localidad de Foshan, al sur de China, ante la impávida mirada de los transeúntes.
Yueuye, la bambina cinese che è stata investita due volte consecutive davanti allo sguardo passivo di 18 persone, è stata dichiarata morta questo venerdì dopo un'agonia dove i dottori le hanno diagnosticato morte celebrale. La piccola di due anni era stata vittina di un incidente di transito e successivamente un altro, in piena strada nella località di Foshan, al sud della Cina, davanti all'impavido sguardo dei transitanti.


Ninguna de las 18 personas que vio el accidente en el que un auto atropelló a Yueyue se detuvo para ayudarla. Fue recién después del golpe que recibió en el segundo choque que la auxilió Chen Xianmei, una mujer de 58 años que recogía chatarra en el lugar. Pero fue muy tarde, ya que Yueyue murió este viernes en el Hospital General Militar de Cantón, según la agencia Xinhua.
Nessuna delle 18 persone che ha visto l'incidente in cui un veicolo ha investito Yueyue si è fermata per aiutarla. E' stato subito dopo il colpo ricevuto nel secondo scontro che l'ha soccorsa Chen Xianmei, una donna di 58 anni che stava raccogliendo rifiuti nel luogo. Però è stato troppo tardi, visto che Yueyue è morta questo Venerdì nell'Ospedale Generale Militare di Canton, secondo l'agenzia Xinhua.

El episodio generó una polémica en toda China y tuvo repercusiones internacionales, ya que el video sacudió a la opinión pública.
L'episodio ha generato una polemica in tutta la Cina ed ha avuto ripercussioni internazionali, visto che il video ha scosso l'opinione pubblica.

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Sinceramente yo me pregunto en que mundo estamos viviendo... ¿Cuál es el sentido de la vida? Estamos hablando de una niña de sólo dos años, pasaron un monton de personas y ni siquiera trataron de ver si aún estaba con vida, como si hubiera sido un animal tirado en la calle.
Me da mucha tristeza... y no quiero agregar otros comentarios para no ofender a nadie...
Sinceramente io mi chiedo in che mondo stiamo vivendo... Qual è il senso della vita? Stiamo parlando di una bimba di soli due anni, sono passate un casino di persone e non hanno cercato nemmeno di vedere se era ancora viva, come se fosse stato un animale buttato per strada.
Mi rattrista molto... e non voglio nemmeno aggiungere altri commenti per evitare di offendere qualcuno...

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Wednesday, October 19, 2011

Strategia di manipolazione dei media

Noam Chomsky - Le 10 strategie di manipolazione dei media

Avram Noam Chomsky (Philadelphia, 7 Dicembre 1928) è un linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachussets Institute of Technology, è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più grande contributo alla linguistica teoriaca del XX secolo.

A partire dagli anni '60, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam, ed al suo notevole impegno politico e sociale, Chomsky si è affermato anche come intellettuale anarchico e socialista libertario. La costante ed acuta critica verso la politica estera di diversi paesi e, in particolar modo, a quella degli Stati Uniti, così come l'analisi del ruolo dei mass media nei sistemi Occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra Americana e Mondiale.

Tra le proprie opere e pubblicazioni ritenute imprescindibili dagli studiosi ed esperti del settore, Chomsky ha di recente elaborato la "Lista delle 10 strategie di manipolazione attraverso i mass media".


LA STRATEGIA DELLA DISTRAZIONE

"L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l'attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali" (citato nel testo Armi silenziose per guerre tranquille).


CREARE PROBLEMI E POI OFFRIRE LE SOLUZIONI

"Questo metodo è chiamato anche "problema-reazione-soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dialoghi o si intensifichi la violenza urbana, od organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici".


LA STRATEGIA DELLA GRADUALITA'

"Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni '80 e '90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione  in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta".


LA STRATEGIA DEL DIFFERIRE

"Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come dolorosa e necessaria, ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Primo, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che tutto andrà meglio domani, e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento".


RIVOLGERSI AL PUBBLICO COME AI BAMBINI

"La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tno infantle. Perché? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella diuna persona di 12 anni o meno" (vedere Armi silenziose per guerre tranquille).


USARE L'ASPETTO EMOTIVO MOLTO PIU' DELLA RIFLESSIONE

"Sfruttare l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, sul senso critico di un individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette di aprire la porta d'accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti. 


MANTENERE IL PUBBLICO NELL'IGNORANZA E NELLA MEDIOCRITA'

"Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere la tecnologia ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. La qualità dell'educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia impossibile da colmare dalle classi inferiori".


STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE COMPIACENTE CON LA MEDIOCRITA'

"Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti..."


RAFFORZARE L'AUTO COLPEVOLEZZA

"Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l'individuo si autosvaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è rivoluzione!".


CONOSCERE GLI INDIVIDUI MEGLIO DI QUANTO LORO STESSI SI CONOSCANO

"Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia, ed alla psicologia applicata, il sistema ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l'individuo comune meglio di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso".

Thursday, October 13, 2011

Udito: premiato l'inventore dell'orecchio bionico

Al 18° Congresso Mondiale di Otorinolaringoiatria (IFOS), Riconoscimento al Prof. Clark di Melbourne per i suoi studi sull'impianto cocleare. Più di 3000 casi trattati con successo in Italia

Roma, 27 giugno 2005 - E’ stato il primo ricercatore a mettere a punto l’orecchio bionico grazie al quale migliaia di bambini destinati a diventare sordomuti hanno riacquistato l’udito e la capacità di comprendere ed esprimersi verbalmente. Graeme Clark dell’Università di Melborune in Australia è il vincitore del premio conferito dalla Fondazione A. Charles Holland, ente no-profit internazionale con ultratrentennale esperienza in attività di promozione della ricerca scientifica, di formazione e di aggiornamento in campo audiologico e di diffusione delle problematiche del settore otorinolaringoiatrico. Il premio è stato assegnato a Roma da Anna Maria Holland, Presidente della Fondazione, durante la cerimonia di apertura del 18° congresso mondiale dell’International Federation of Otorhinolaringology Societies (IFOS) che si tiene all’Auditorium Parco della Musica fino al 30 giugno e riunisce più di 4.000 tra i massimi esperti del settore. “Un congresso importante per il nostro Paese – spiega il Prof. Desiderio Passali, direttore della clinica di otorinolaringoiatria dell’Università di Siena – con un programma scientifico formulato in collaborazione con studiosi provenienti da ogni parte del mondo, in modo da offrire ai congressisti le esperienze di coloro che sono veramente considerati i migliori conoscitori degli argomenti trattati.”

La sordità profonda colpisce un individuo su 1.000, cioè all'incirca 57.000 persone in Italia, molte delle quali sono destinate a diventare sordomute se la perdita uditiva si instaura prima che venga acquisito il linguaggio. La sordità ha origine genetica in più del 50% dei casi, nel 25-30% è dovuta a sequele di malattie infettive o ad ototossicità da farmaci, negli altri casi la causa è sconosciuta. L’orecchio bionico, o impianto cocleare, restituisce l’udito ai pazienti con sordità profonda: oggi 25.000 persone in Europa, 75.000 nel mondo, hanno recuperato totalmente o in parte le proprie capacità uditive grazie a questo impianto. A differenza dei normali apparecchi acustici che sono in grado di compensare il deficit uditivo in coloro le cui capacità non sono del tutto compromesse, l’impianto cocleare messo a punto grazie agli studi del Prof. Clark è in grado di bypassare le parti dell’orecchio interno danneggiate irrimediabilmente. L’impianto è costituito da un microfono esterno a cui arrivano i suoni, un processore vocale che li seleziona, un altro processore che li converte in impulsi elettrici e li trasmette ad una serie di elettrodi inseriti nella coclea dell’orecchio interno. L’impianto cocleare stimola pertanto elettricamente le terminazioni nervose ancora intatte che propagano gli impulsi nervosi al cervello. Nella maggior parte dei casi di sordità gravi o profonde, il nervo cocleare è intatto o almeno parzialmente funzionante e può essere riattivato grazie all'installazione, mediante intervento chirurgico, di un impianto cocleare. La qualità dell’udito recuperata non è perfettamente identica a quella normale: serve pertanto un periodo di riabilitazione logopedica nei pazienti impiantati, molti dei quali sono bambini anche molto piccoli, per facilitare l’adattamento al nuovo modo di percepire i suoni, comprendere il linguaggio e comunicare verbalmente.

Il Prof. Clark ha ricevuto finora ben 5 lauree honoris causae in Gran Bretagna e Stati Uniti e, lo scorso anno (2004), il massimo riconoscimento per la ricerca scientifica in Australia.

Rif.: http://www.medinews.it/news,2821

Wednesday, October 12, 2011

FELIZ CUMPLE AMERICA!

12.10.1492

Esattamente 519 anni fa Cristoforo Colombo è sbarcato nelle Americhe, pertanto TANTI TANTI AUGURI AMERICA

FELIZ CUMPLEAÑOS AMERICA

HAPPY BIRTHDAY AMERICA

Qui in Messico il 12 Ottobre viene anche chiamato "el día de la raza".

Sunday, October 09, 2011

Differenze alimentari Italia-Messico

Oggi, dopo tanto tempo senza scrivere sul mio blog, ho deciso di raccontare qualche altra differenza tra il mio paese nativo ed il mio paese d'adozione.
Non saranno notizie così eclatanti o di somma importanza, solo piccole differenze di abitudini che ho potuto notare, magari in altri post scritti in precedenza ho già menzionato qualcosa del genere.
Bene, vorrei parlarvi innanzitutto della colazione.
In Italia, l'italiano medio si alza la mattina, si doccia e si prepara per uscire, se può si beve un caffè mangiando una merendina o qualche biscotto e quella è la sua colazione. Poi, dipendendo dal lavoro che ha, va al bar e si beve un altro caffè con una brioche a mezza mattina e tra mezzogiorno e l'una pranza. Con questo non voglio dire che tutti fanno così, però in linea di massima è un iter che molti seguono.
Qui in Messico le cose funzionano un po' diversamente perché la colazione è uno dei pasti più pesanti della giornata. Sicuramente avrete visto nei film americani che fanno colazione con uova, bacon (pancetta) ecc. beh, pure qui in Messico fanno colazione con tutto questo. Oltre a quello ci sono anche altri prodotti tipici del Paese come chilaquiles, Quando sono arrivato per la prima volta qui in Messico nove anni fa mi sono rifiutato categoricamente di mangiare uova di prima mattina, era una di quelle cose che per abitudini o per aspetti culturali ti creano un impatto abbastanza forte. Poi nel corso degli anni mi sono abituato alle abitudini messicane, con questo non voglio dire che faccio colazione "alla messicana" io ho la mia moka e faccio colazione come sempre, però a volte, soprattutto nei fine settimana (però non sempre) mangio una quesadilla (che sembra però non è una piadina romagnola) e quando la mia dolce metà prepara chilaquiles ne approfitto per mangiarne un po', sono davvero buoni (ho messo il link alla ricetta perché abbiate idea di cosa sto parlando).
Visto che sto parlando del mangiare rimango su questo tema (non vi spiego ricette o metodi di preparazione perché io riesco a bruciare pure l'acqua... dietro ai fornelli sono un disastro).
Sulle tavole italiane non manca mai il pane, è uno di quei prodotti che sono alla base della nostra dieta (quanto mi manca fare "scarpetta" con il sugo della nonna...). Qui in Messico ci sono diversi prodotti che accompagnano i vari pranzi, e dipendendo dallo stato si possono trovare le "tortillas" di farina (qui al nord) e quelle di mais (in tutto il resto della repubblica), queste ultime sono molto diverse tra nord e sud, sinceramente a me non piacciono granché, diciamo che si lasciano mangiare, però sono molto curioso di sapere che sapore hanno le "tortillas de maíz" del sud della repubblica, perché -dicono- che sono le migliori e non hanno nulla a che vedere con quelle che producono qui.
Oltre alle "tortillas" qui si usa molto mangiare i fagioli, però non interi bensì come purè, soprattutto nei paesini, come per esempio il nonno di mia moglie per tutta la vita, e tuttora, accompagna il pranzo o la cena con una cucchiaiata di purè di fagioli. Poi, per come si conosce il Messico, in Italia si pensa che tutti i piatti siano super piccanti, però è una credenza popolare che dev'essere smentita, sì è vero che ce ne sono molti, ma non tutti, oltre ai vari piatti ci sono molti dolci, caramelle ed affini che sono piccantini (tamarindo, chile, chamoy, ecc.) ed altri che sono acidi. Effettivamente qui l'argomento "dolciumi" potrebbe essere considerata una problematica, perché a tutte le ore, moltissime persone, hanno sempre qualcosa in bocca, che siano lecca-lecca, caramelle, snack, poi ci mettono pure delle salsette sopra uhhh, davvero, in Italia è una cosa impensabile, forse anche perché siamo cresciuti da genitori troppo severi (che avevano paura della fattura del dentista), però qui, da canto mio, credo che esagerino.
Parlando sempre di abitudini alimentarie, in linea di massima in Italia una persona pranza bevendo acqua liscia o frizzante, raramente beve qualche bibita, al massimo un tè, invece qui ci sono tantissime persone che pranzano o cenano con qualche sorta di bibita, che sia fanta, coca, pepsi, o chissà quale altra marca o sapore (sì perché qui ci sono svariate decine di bibite diverse, di diverse dimensioni, sapori e marche), tanto per avere un'idea la fanta ha molti prodotti (bibita al limone, all'arancia, alla fragola, ecc):

Bene, per il momento è tutto, magari nei prossimi giorni avrò una nuova ispirazione per continuare questo post o trattare un argomento diverso.
Tutto ciò che scrivo riguarda quasi esclusivamente lo stato del Sonora, gli altri stati non li conosco pertanto non posso dire che effettivamente si comportino allo stesso modo, praticamente è come in Italia, la cultura del nord Italia è molto diversa da quella del meridione, ed è importante conoscere un po' di tutto, non esiste una "cultura italiana" come nemmeno esiste una "cultura messicana" le influenze regionali sono molto più forti e radicate a livello personale.
Bene, grazie a tutti coloro che hanno letto questo post, se volete lasciare un commento e votare il post vi ringrazio anticipatamente.
Salutoni a tutti.

Saturday, October 01, 2011

I segni degli italiani - Una prospettiva interculturale



Questi video sono stati fatti da Fabio Caon, ed hanno lo scopo di far conoscere all'estero come gli italiani comunicano senza l'uso della parola: una prospettiva interculturale. 











Tuesday, September 27, 2011

Lago parque Madero - Hermosillo


Hace muchos años en el parque Madero había un lago, tal vez no muchos saben esto... Hace algunas semanas empezaron los trabajos para volver a crear este espejo de agua, se supone que para el 2012 se terminarán los trabajos.

Actualización del 08.10.2011
El ayuntamiento hace algunos días confirmó que se suspenderán los trabajos en el parque Madero y el proyecto del lago no se llevará a cabo.
Ya quitaron las canchas, unos cuantos arboles... y al final creo que harán más bonita una fuente que ya estaba... ¡que desperdicio!

Saturday, September 24, 2011

CAALE - Idioma italiano - Universidad de Sonora







Cos’è il CAALE?

Il Centro di Auto-Accesso di Lingue Straniere (CAALE) è uno spazio in cui esiste una varietà di materiali e risorse disponibili per facilitare l’apprendimento e pratica di diverse lingue in maniera indipendente. Ciò significa senza un professore che dia lezioni direttamente agli studenti/utenti del centro, però con l’appoggio di consulenti per orientare l’utente nell’apprendimento della/e lengua/e interessata/e.
Per la flessibilità d’orario e modalità di studio che offre, il CAALE è un’alternativa per l’apprendimento di lingue straniere per persone dai 15 anni in su, che possono o meno trovarse nelle seguenti situazioni:
image001 Il loro ciclo d’attività non gli permette d’assistere ad un corso con orario fisso.
image001 Non hanno trovato un corso che si adatti alle proprie necessità personali.
image001 Desiderano o necessitano progredire con il proprio ritmo.
image001 Desiderano prepararsi per qualche esame ufficiale di certificazione di dominio della lingua (TOEFL, DELF, DALF, CILS, PLIDA, ÖSD, ecc.)
 
Ecco qui le ultime novità della sezione di italiano:

Il racconto e l'audio-libro di Maria Ianniciello:



Inoltre ci sono 4 fumetti: i Tattoons: