Wednesday, October 19, 2011

Strategia di manipolazione dei media

Noam Chomsky - Le 10 strategie di manipolazione dei media

Avram Noam Chomsky (Philadelphia, 7 Dicembre 1928) è un linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachussets Institute of Technology, è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più grande contributo alla linguistica teoriaca del XX secolo.

A partire dagli anni '60, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam, ed al suo notevole impegno politico e sociale, Chomsky si è affermato anche come intellettuale anarchico e socialista libertario. La costante ed acuta critica verso la politica estera di diversi paesi e, in particolar modo, a quella degli Stati Uniti, così come l'analisi del ruolo dei mass media nei sistemi Occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra Americana e Mondiale.

Tra le proprie opere e pubblicazioni ritenute imprescindibili dagli studiosi ed esperti del settore, Chomsky ha di recente elaborato la "Lista delle 10 strategie di manipolazione attraverso i mass media".


LA STRATEGIA DELLA DISTRAZIONE

"L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l'attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali" (citato nel testo Armi silenziose per guerre tranquille).


CREARE PROBLEMI E POI OFFRIRE LE SOLUZIONI

"Questo metodo è chiamato anche "problema-reazione-soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dialoghi o si intensifichi la violenza urbana, od organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici".


LA STRATEGIA DELLA GRADUALITA'

"Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni '80 e '90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione  in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta".


LA STRATEGIA DEL DIFFERIRE

"Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come dolorosa e necessaria, ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Primo, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che tutto andrà meglio domani, e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento".


RIVOLGERSI AL PUBBLICO COME AI BAMBINI

"La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tno infantle. Perché? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella diuna persona di 12 anni o meno" (vedere Armi silenziose per guerre tranquille).


USARE L'ASPETTO EMOTIVO MOLTO PIU' DELLA RIFLESSIONE

"Sfruttare l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, sul senso critico di un individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette di aprire la porta d'accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti. 


MANTENERE IL PUBBLICO NELL'IGNORANZA E NELLA MEDIOCRITA'

"Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere la tecnologia ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. La qualità dell'educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia impossibile da colmare dalle classi inferiori".


STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE COMPIACENTE CON LA MEDIOCRITA'

"Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti..."


RAFFORZARE L'AUTO COLPEVOLEZZA

"Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l'individuo si autosvaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è rivoluzione!".


CONOSCERE GLI INDIVIDUI MEGLIO DI QUANTO LORO STESSI SI CONOSCANO

"Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia, ed alla psicologia applicata, il sistema ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l'individuo comune meglio di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso".

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